Come le facciamo?

PROCESSO DI PRODUZIONE DI UNA LANTERNA
Le lanterne in cera sono il nostro “cavallo di battaglia” perché è difficile trovare un prodotto così completo:
arreda, profuma l’ambiente e crea atmosfera con una luce soffusa e naturale. Oltre a ciò, va a sfatare il fatto che la candela sia un oggetto che si consuma in quanto la lanterna rimane sempre, non si scioglie mai. Si scioglie solo il lumino al suo interno. Se anche a te è dispiaciuto accendere una candela per evitare che si consumi ti innamorerai sicuramente delle nostre lanterne.
Conoscere il processo di produzione, che avviene in modo interamente artigianale e che coinvolge molte fasi lavorative, ti aiuterà a comprendere il valore delle nostre lanterne.
Di seguito ti descriviamo le varie fasi di produzione:

1 scioglimento cera, profumazione, colorazione

Per tutte le nostre candele si inizia con lo sciogliere la cera (che arriva in lastre), lo scioglimento avviene immergendo le lastre in un fusore di metallo che viene riscaldato a circa 90 gradi.
La fase successiva è quella di mettere la cera sciolta in un cilindro sempre in metallo ed immergerla in acqua calda dove al cilindro di cera sciolta viene aggiunto il colorante e una dose di profumo, si mescola il tutto e la pozione magica è pronta.

Fase 2 versamento nello stampo


Questa fase, apparentemente semplice, non lo è per nulla perché il versamento della cera nello stampo deve essere alla “giusta temperatura”, se versiamo una cera troppo calda si rischia di crepare lo stampo in plastica con la conseguente fuoriuscita di cera, mentre se la cera è troppo fredda il risultato sarà una lanterna che presenta imperfezioni.

 

 

 

Fase 3 l’attesa


Una volta versata sullo stampo, il tutto va lasciato a riposo per 1 o 2 ore a seconda della dimensione della lanterna.

 

 

 

Fase 4 Svuotamento ed attesa
La fase dello svuotamento è una fase particolarmente delicata, ci vuole esperienza per individuare il momento in cui si deve svuotare la parte interna della lanterna. Lo svuotamento deve essere fatto quando la parte interna è ancora semiliquida ma si è indurita la parte esterna. Si può quindi creare una lanterna con un bordo fine o spesso a secondo delle richieste del cliente, si deve fare attenzione però a non creare una lanterna con poco spessore, che si potrebbe rompere facilmente. Al contrario, una lanterna troppo spessa non farebbe passare la luce del lumino che viene messo all’interno. Una volta effettuato lo svuotamento la lanterna va lasciata a riposo per circa altre due ore.

Fase 5 Togliere dallo stampo
Una volta asciutta, la lanterna va tolta dallo stampo. Questa fase il più delle volte è abbastanza semplice.
Per evitare che la cera si attacchi allo stampo utilizziamo un distaccante, il che consente di togliere la lanterna
più facilmente

Fase 6 livellatura sulla piastra


Una volta tolta dallo stampo, la lanterna viene passata sulla piastra sia nella parte inferiore, per renderla piatta in modo tale che possa essere adagiata su una superficie e non dondoli, sia nella parte superiore perché il bordo sia uniforme ed alla stessa altezza. In passato utilizzavamo un ferro da stiro e ciò e poteva essere fatto solo da mani veramente esperte perché la base della lanterna aveva un’area superiore rispetto alla base del ferro da stiro dimensione triangolare. L’acquisto e l’uso di una piastra elettrica ci ha reso questa fase molto più semplice

 

Fase 7 Satinatura

La satinatura è la nostra “firma” su tutte le nostre candele. Rende il prodotto con un manto uniforme e permette al profumo di essere percepito più intensamente. Siamo stati i primi a farla sulle candele, purtroppo molti ci hanno copiato questa fase ma .. lasciamo perdere ..
Possiamo ottenere diversi tipi di satinatura a secondo dell’attrezzo utilizzato

 

 

 

Fase 8 la decorazione


Le lanterne vengono decorate con un filo di lana e dei pezzetti di cannella che vengono attaccati con la colla a caldo

 

 

 

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